Altre volte splendo come un glitter durante il Pride
Ciao di nuovo Stranier*,
mi schiarisco la voce ed inizio a raccontarti come faccio sempre... di cose che a volte mi capitano dentro, ma prima devo chiederti...
Come stai?
[Questo è quello che potrei rispondere (nessuna risposta è banale, ovviamente)]:
Il mondo mi spaventa.
La carta è stata una maestra cattiva.
L'ariete è un segno di fuoco.
Bene e tu?
Male e tu?
Riemergo e tu?
Non pensavo potesse capitare.
Sento il peso delle cose.
Rispetto al resto bene, sono fortunata.
Mentre mi lavavo i denti questa mattina mi è capitato di guardare la mia immagine riflessa nell'acciaio del lavandino e ridere per quanto fosse grande il mio naso.
Hai mai visto Torino di notte? Un lunedì sera, quando le strade sono piene di mozziconi, più che di anime. Quanto è bella. Questi palazzi che sembrano spuntare fuori dal passato, i tram, i viali e i loro contro. Un volantino di qualche supermercato volava di fronte alla macchina mentre si aspettava che venisse il verde, la natura urbana ha ali dappertutto. Un rider che sembra messo lì come un pastore nel presepe. Chissà cosa portava sulle spalle, un sushi o un hamburger o addirittura una pizza. Sarò pazza, ma avrei voluto tanto chiederglielo.
Hai un portafortuna? Qualcosa che senti tuo e che non potrà mai essere di nessun'altra persona?Io sì, è un tatuaggio.
Che ho disegnato io, ho ideato e studiato e cancellato. E' talmente bella che non so come possa essere uscita dalle mie mani. Nel disegno originale aveva solo un'ala perchè non so disegnare a specchio o forse perchè non so disegnare in generale, ma era perfetta. Era estremamente perfetta. Il significato profondo che ci ho riversato dentro quel tratto lo so solo io.
*
Ritaglio e pretendo momenti per la me nuova.
Ravvivo e risuono dentro nuovi bisogni.
Risciacquo l'anima e forse ne sono anche fiera.
Capisco che cosa sono e i miei punti deboli.
Nella scatola ora ci sono solo oggetti e non so più neanche quali.
Sono ancora una biblioteca. A volte sono rotta e vuota altre splendo come un glitter durante il Pride.
Il cuore va tenuto dentro al petto per poter ancora respi-rare [Cit.].
E ho ritrovato me stesso, da solo in un cessoDavanti allo specchio, ho capito che,
Che tutto si intreccia e alla fine si spezza
Ma se non si spezza, hai ragione te
Ho provato a ricominciare a scrivere almeno un miliardo di volte in questi mesi, ma forse non avevo nulla da dire e neanche ora forse ce l'ho. Però dovevo pur ricominciare da qualche riga no?
Prenditi queste righe e portale dove vuoi car* Stranier*. Chissà in che posto del mondo capiterò o volerò con queste parole. Abbi cura e rispetto di ogni tasto che ho pigiato per comporre questo testo e per tutti i testi passati e futuri.
Ci vediamo quando mi va, lasciati sorprendere.
Ciao
Come stai?

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