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I miei CATTIVI propositi per il 2025

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  Buongiorno Stranier*,  Vorrei scrivere dei mie cattivi propositi per il 2025 perchè quelli buoni alla fine nessun* li mantiene mai. 1- Continuare ad essere un'overthinker Se non sai cosa sia, vuol dire che il mio cervello non si ferma quasi mai. Continua a costruire pensieri su pensieri, giorno e notte e fino a che non riceve uno stop e la maggior parte delle volte è uno stop farmacologico, imposto da un farmaco che mi permette di dormire.  Il mondo non è preparato per persone che pensano.  2- Non saper cucinare  Il cibo per me è scoperta, solo se non lo cucino io. Per carità le basi le so, però vorrei continuare a non aspirare a diventare il braccio destro di Cannavaccuiolo per ora.  3- Scrivere quando mi va  Non voglio rimanere incastrata dentro a degli standard solo per buttare fuori qualcosa che sia estetico, che parli di me e che faccia hype, come spesso nel 2024 ho fatto. Sono sparita per quasi due mesi dai social media e a volte l'ho trovato t...

PS.Non è stata colpa tua

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Mi fa male a volte parlare del mio orientamento sessuale.  Non capisco con quale coraggio o intenzione una persona possa giudicare ciò che sono o ciò che sono stata.  Sono stata compagna di un uomo per 10 anni. Ho passato quelli che tutt* dicono essere gli anni migliori a non riuscire a lasciarlo perchè avevo paura di rimanere sola e di non valere nulla senza la sua figura. Avevo paura che la mia vita finisse lì.  Vuoi ancora chiedermi perchè ci sono stata così tanto tempo insieme?  Non credo di avergli lasciato NULLA e credo in realtà che quegli anni non abbiano lasciato NULLA nemmeno a me. Non ricordo NULLA nitidamente. Sto cercando di elaborare ancora oggi il perchè.  Mi sono sentita schifata di me stessa. Tradita e umiliata. Non ho mai sviluppato la capacità di vedermi sana.  Ho subito abusi, fisici, ma soprattutto mentali. Fa male leggerlo eh? Un pugno nello stomaco, ma eccoci qui. I traumi, l'ansia e poi ci sono io, seduta in mezzo con un fiore in man...

Indomata

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  Hai una penna da prestarmi?   Non ho capito nulla di te fin dall’inizio. Ho sempre avuto la sensazione che ci fossi, ma non avevo  idea di quanto fossi fragile e di come sarebbe stato facile spezzarti in mille pezzi.   Dicono che le persone altamente sensibili abbiamo un cuore grande, e tu come ti senti? Grande o piccolo? Non è stato semplice vederti e curarti.   Credo sia una buona idea partire dall’inizio, per quanto mi ricordi ho sempre avuto un debole per le  storie strazianti, i drammi interiori e per i sospiri. Mi hai fatto riversare sulla carta talmente tante  lettere d’amore, mai spedite, che poi ho perso il conto. Eravamo così, ci perdevamo nell’ovatta del  romanticismo, quello degli adolescenti che non smetteva di ricamare nuvole rosa nel cielo. Non lo trovi un po’ patetico ora?   Nell’età in cui avremmo dovuto viaggiare, ubriacarci, rischiare, montare e smontare tende ai  concerti, abbiamo decis...

Ma tu non sei mamma, non puoi capire

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 Ciao,  abbi cura di me nel leggere.  Ogni lettera scritta qui dentro aveva un non so che di egoistico, ho sempre dovuto buttar via o buttar fuori dipende.  Con te (con questa lettera) invece è diverso, perchè non esisti.  Sicuramente avresti un nome assurdo, che spero però ti faccia innamorare ogni volta che lo pronunci. Io ne sarò esaltata, questo è certo. Sicuramente avrai mille modi ed occasioni per odiarmi o per detestarmi, succede sempre  in qualche fase della vita tra genitori e figl*. Inutile dirti che spero non mi odierai mai. Ti dirò che sei una meraviglia tutte le volte che non avrai fiducia in te, ti guarderò sognante e sognerò anche io.  Ti darò tanti bacini sulla fronte appena svegli* con quelle vocine stupide che fanno le persone quando vedono i bambini. Sì...Lo farò anche io...  Ti sgriderò e sarò dura a volte, ma solo perchè avrò più esperienza di te e no, non sarà per il tuo bene nè per il mio, sarà perchè alcune cose le si deve ...

Corde e altre meraviglie

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Ciao Stranier*,  mi sono presa un po' di tempo e respiri prima di far entrare anche qui un argomento così profondo.  Le corde.  In questo spazio ti ho sempre parlato delle mie giornate da drama queen, ma questa volta voglio andare fuori tema.  Se sei arrivat* qui forse già sai di cosa sono capace, ma ti spiego... Pratico Shibari da qualche anno, l'arte delle corde, più nello specifico il mio sogno sarebbe quello di specializzarmi nel self-roping (una disciplina basata su auto-legature). Ti parlerei  di come tutto è iniziato, ma avrò occasione in altri luoghi di raccontartelo, oggi ti voglio raccontare di quello che non si vede, che è successo dentro.  Avevo paura di tutto, di toccare le persone, di essere toccata e di entrare in relazione. Ancora oggi ho diverse barriere da far esplodere a colpi di cannone, ma le corde per forza ti portano a dover entrare dentro qualcosa.  Legare qualcun* o legarsi è una comunicazione, un modo non verbale per dire....

Altre volte splendo come un glitter durante il Pride

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Ciao di nuovo Stranier*, mi schiarisco la voce ed inizio a raccontarti come faccio sempre... di cose che a volte mi capitano dentro, ma prima devo chiederti... Come stai?  [Questo è quello che potrei rispondere ( nessuna risposta è banale, ovviamente )]: Il mondo mi spaventa.  La carta è stata una maestra cattiva.  L'ariete è un segno di fuoco.  Bene e tu?  Male e tu?  Riemergo e tu? Non pensavo potesse capitare.  Sento il peso delle cose.  Rispetto al resto bene, sono fortunata.  Mentre mi lavavo i denti questa mattina mi è capitato di guardare la mia immagine riflessa nell'acciaio del lavandino e ridere per quanto fosse grande il mio naso. Hai mai visto Torino di notte? Un lunedì sera, quando le strade sono piene di mozziconi, più che di anime. Quanto è bella. Questi palazzi che sembrano spuntare fuori dal passato, i tram, i viali e i loro contro. Un volantino di qualche supermercato volava di fronte alla macchina mentre si aspettava che ve...

La me che hai visto tu

Ciao Nonna,  so che da qualche parte dentro di te ci sei ancora, che ancora parli qualche parola di dialetto oppure storpi l'italiano e non ti importa.  So che stai ancora ferma lì ad aspettare che qualcuno ti venga a trovare. So che mi aspetti. Che dentro di te sai ancora chi sono e che ti voglio tanto bene. Forse neanche te l'ho mai detto a parole. Mi ricordo che mi davi una pacchetta come segno di affetto, che tenevi la porta sempre chiusa a chiave e quando arrivavo mi dicevi "Ciao Bella!", quando ero piccola mangiavo sempre la kinder paradiso e mi davi i cucchiaini di zucchero. Ti sedevi sempre sul lato sinistro del divano oppure sulla sedia di fronte a me in salotto.  Non so se mi stai aspettando ancora, ho cambiato colore di capelli talmente tante volte che forse ho perso il conto anche io.  Ti vorrei raccontare tutto, ho visto un sacco di posti meravigliosi, conosciuto tante persone nuove, mi sono fatta un sacco di altri tatuaggi, mi sono fatta rasare metà tes...