Sono come una biblioteca
Sono come una biblioteca, le persone entrano, sfogliano qualche mio libro, a volte si fermano e si siedono altre volte guardano solo la copertina.
Spesso prendono i miei libri senza chiedere niente e poi se li portano via chissà dove e non li riportano mai.
Vengo attraversata dalle persone che passano nei corridoi con aria stanca, riservata oppure appassionata e stupita. Persone che sono entrate lì per caso, hanno visto una bella locandina fuori e poi ci sono entrate. Persone che intenzionalmente hanno voluto cercare un mio libro e poi non l'hanno trovato, oppure l'hanno fatto, ma poi non sono ritornate più.
Persone che si lasciano ammaliare dal profumo delle pagine nuove o vissute. Persone che arrivano solo per dare un'occhiata come in uno negozio qualsiasi.
Sono come una biblioteca piena di storie da raccontare, lì pronte a uscire oppure a non vedere mai la luce di una lampada accesa la sera, sopra ad un divano comodo.
Leggono i miei libri miliardi di persone e io rimango lì solenne, impassibile mi faccio attraversare dalle più disparate emozioni. Non muovo un muscolo, non apro bocca. Ferma tra l'odore del legno dei mobili e il rumore delle pagine sfogliate, osservo. Non esprimo giudizio, non dò speranze.
Bramo degli occhi incuriositi, voglio sentire lo sguardo sulle mie pagine, ma rimango lì, ancora immobile.
Sono come una biblioteca nel periodo degli esami. Accolgo ansie, paure, insicurezze e ridò indietro il silenzio, la concentrazione e la cura delle parole. Le persone ci riversano dentro tutte le loro più assurde emozioni pensando che io non abbia paura di sentire, avendo la presunzione di dire tutto o di fare tutto.
Le biblioteche danno saggezza. In loro sono riposte tutte le parole, da quelle più umili a quelle più sfacciate ed audaci.
Mi hanno portato via tanti libri, mi hanno usata come fonte di ispirazione, qualche volta hanno sbagliato l'ordine alfabetico dei titoli. Mi hanno rimessa a posto e riordinata non so quante centinaia di volte per poi non trovare mai un vero ordine. Hanno rispolverato gli scaffali dimenticati e hanno fatto entrare aria. Lascio che lo facciano.
Le biblioteche hanno scrivanie enormi e ordinate, scaffali vecchi e nuovi. Ci passano persone libere e persone imprigionate. Resilienti e sognatori. Facili e difficili.
Sono come una biblioteca ADESSO, resto a guardarti e spero che tu prenda il libro che fa per te.

Un'analogia davvero bella. Nelle biblioteche le persone non prendono soltanto, ma riportano e lasciano cose loro, arricchendo la biblioteca come si può arricchire una persona costruendosi con pezzi donati da altri.
RispondiEliminaHai ragione Luca, forse non hanno riportato abbastanza e hanno tolto troppo invece.
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