Il mostro
Ciao Stranier*,
mentre ti sto scrivendo c'è un sole gigante e queste fidati che ti servirà per poter affrontare l'oscurità di questo testo che ti sto per proporre. Sono sicura che sarà capitato anche a te di avere periodi pieni di pessime giornate. Io da una di queste nè ho tirato fuori uno dei testi più belli che abbia mai scritto. Un qualcosa che ho sempre definito Mostro che ha smesso di stare solo dentro le mie mani perchè ci andava letteralmente stretto.
A te la presunzione di giudicare o meno, ma come sempre... sii gentile che ce ne è bisogno, parecchio.
Come scintille nella nebbia i pensieri si fanno oscuri.
Un cappio intorno al collo... Pensi e poi è finita. Invece sei ancora qui a blaterare da sola cose che forse senti solo tu.
Colpi di luce dentro agli occhi e poi basta. Un coro che a volte senti intorno a te e non sai il perché.
La personalità paziente, quella pazza, quella povera, quella pignola.
L'anima nel purgatorio che non ascolta nessuno.
Il mostro lo senti mentre ti stringe la mano. Ti guarda dentro e non fa un fiato.
Ascolta la foglia che cade dentro all'acqua, fa quel rumore umido che calza a pennello con la stanchezza che provi.
Non urlare perché non serve.
Reagisci solo quando te lo chiedono. Ripetiti che sei inutile e poi vomita, vomita pensieri sulla carta. Non annodare troppo stretto... quei polsi.
Risali la corrente che ti arriva addosso all'improvviso. Sciacquati via di dosso la speranza di un futuro floreale. Riscatta ogni tua lacrima d'amore con un'altra fatta di fatica.
Risparmiati la malinconia della sera per averne un po' anche al mattino, magari con due dita di caffè bollente.
Ho ridotto le mie ossa in pezzi affilati per risparmiare tempo con le persone.
E il cuore? Dove lo trovi il cuore... Sotto allo zoccolo di un unicorno.
Sparati la musica nelle orecchie e incanta i serpenti che hai nello stomaco.
Mescolati dentro al calore della cioccolata e restaci fino a notte fonda.
Risveglia le farfalle e spargile per tutta la stanza.
Trova la chiave che apre quella maledetta porta, anzi buttala giù con un calcio.
Misura la distanza tra il cuore e l'anima e non rimarrà nemmeno un centimetro libero.
Rispecchiati nell'acqua senza riflettere su niente.
Abbi il coraggio di salire su quell'albero ed osservare da lì.
Rimani un attimo senza respirare e poi butta tutto nella spazzatura.
Rilassati e tenditi come sulle montagne russe.
Rimodella le piramidi e poi distruggile pestandole.
Ho rischiato di lasciarmi appesa ad un filo di vento per poi capire che la testa ha tutto un altro significato dal cuore. Mi sono ribellata all'inerzia e ne sono uscita senza vestiti. Lancio la paura e ritorna indietro a tratti.
Mescola le carte con acqua e sale e stai a guardare che colore esce.
Rimettiti quei vestiti che andiamo dove il mondo urla per qualcosa che non conosciamo. Forza andiamo.
Ricalcola le distanze tra vero e falso e poi sottrai la mancanza di ossigeno.
Picchia il mostro fin che ne hai le forze e poi buttati sul letto a pancia in giù... rischia. Vivi che ti passa. Ma quante volte? Conta fino a 10 prima di parlare. E poi? Quante occasioni perdo a contare.
Le cose che contano non hanno le dita.
In cucina mi aspetta solo un altro piatto da lavare.
Il sole ha bruciato per tutto il giorno la finestra sopra il mio letto e la mente non si calma se sente bruciare.
Quel solletico che senti dietro all'orecchio mi manca e cammina fino alle punte delle dita. Il debole cuore ristagna dentro una pozza di silenzio. Adesso prendo e me ne vado, ma non trovo le scale. Rallegrati dopo aver trovato il respiro dentro al sole, ma fai in fretta perché non durerà molto prima di bruciare.
Rimbocca le coperte alla tua coscienza ed augurati buona fortuna.
Follia insana e salto nel vuoto mentre ho tra le mani il mio volermi bene. Rimetto a posto le bambole nella loro casetta. Riguardo quello che ho sbagliato.
Hai voluto essere libera? Non sarebbe dovuta essere una domanda. Ci sarei dovuta nascere... libera.
Un colpo al cuore ed una sberla in faccia.
Schivati.
La prima fa più male.
Dimentica e barcolla dentro a quella scatola perché ora hai tutto lo spazio che vuoi, lasciati andare e siediti a gambe aperte, tanto hanno già chiuso il coperchio.
Rivedi le priorità e leggi, leggi tanto prima di scrivere un libro.
Scuoti le braccia altrimenti penseranno che tu sia pazza.
Ricapitola di nuovo quello che hai e scrivilo sulla lista della spesa.
Tranquillizzati con l'ansia di un nodo e premi forte su quella ferita in modo da rendere tutto più da adulti.
Quante volte ancora soffrirai?
Non le ho contate.
Dannati di nuovo per quella frase che ti hanno lasciato sulla porta e inchioda al muro il sole.
Ripiega sulle risate quando non ne puoi più.
Richiedi indietro il tuo cuore senza metterlo per iscritto.
Non isolarti, apriti, non calpestare le aiuole. Si vive una volta sola ed è sufficiente.
Risparmia per quando sarai più grande. Quanti anni devo ancora fare per ritenermi grande abbastanza? Recupera fiato per l'esercizio successivo. Non ne avevo neanche per quello precedente.
Brucia dentro e cuocici dentro le uova.
Ricama disegni sul muro, ma non macchiare.
Smettila con tutti quei tatuaggi che poi te ne penti. Come se fosse l'unica cosa di cui potrei pentirmi. Pentiti di non aver acceso la luce e guardato dentro agli occhi di chi avevi in pugno.
Guarda ancora qualche film divertente, per poter richiamare l'attenzione del tuo sense of humor.
Ribatti quella riga che si cancellerà sicuramente.
Canta a volte sotto la doccia o mentre dormi, quando riesci.
Bevi per dimenticare. Come se dimenticare stesse dentro una sola bottiglia.
Rileggi bene prima di inviare, forse manca una virgola.
Pazzia, pazzia all'interno e fuori, prima con le dita e poi no.
Ribalza dentro quella pellicola trasparente che usi per far star zitte le persone.
Stai in silenzio ed ascolta quanto è bello il niente.
Esprimi a gesti senza muoverti.
Incorona i tuoi pianti per farli sembrare nobili altrimenti saranno solo lamenti penosi.
Rilascia e riprendi il respiro fino a che non sei troppo a fondo.
Quanti vestiti posso provare prima di trovare quello che mi copre davvero.
Annusa di colpo le rose e stupisciti di quanto non abbiano odore.
Risulta inutile continuare.
A presto Stranier*





Commenti
Posta un commento