...Di quella volta che
Ciao Stranier*,
ho chiamato una psicologa.
Non sai quanto sia importante per me essere riuscita a farlo, prendere il telefono e chiedere aiuto.
"Vorrei iniziare un percorso" le ho detto.
Anche solo il fatto di esserci riuscita va aggiunto nella lista dei traguardi che ho accumulato per me stessa.
A proposito di traguardi, ti vorrei raccontare di quella volta che ho preso la macchina e ho guidato da sola per tutta la mattina fidandomi del navigatore, senza la paura di perdermi, senza il terrore di rimanere da sola in un posto sconosciuto.
Oppure di quella volta che ho lasciato entrare nella mia vita una persona sconosciuta dicendole sì vieni a casa mia, ci vediamo domani.
Di quando ho deciso di non badare ai commenti che avrei potuto ricevere e pubblicare finalmente quella foto di nudo che mi piaceva tantissimo. Poi i commenti e le critiche ci sono state, ma a nessuno di loro ho dato il permesso di farmi del male.
Ti racconterei anche di quell'altra volta quando ho deciso di non mettere più quintali di fondotinta sul viso o di quella volta che ho smesso di indossare il reggiseno.
Di quella volta che ho accettato il fatto di non dover essere a tutti costi sempre perfetta, che a volte (ancora troppo poco spesso) posso sentirmi bene anche senza vergognarmi di come sono fatta. Posso non avere ansie se non faccio sempre tutto quello che mi ero prefissata. Posso far si che la gente mi accetti per quella che sono, perchè sono io la prima ad accettare.
Vorrei dirti di quella volta che ho detto no, che sono riuscita a farmi valere come persona che pensa. Potrebbe sembrarti stupido, ma fino a qualche anno fa non avevo il coraggio di dire nulla. Avevo paura di non piacere, di fare la cosa sbagliata aprendo la bocca, ma poi è uscito fuori il bisogno di farsi valere e da lì in poi... chiamatemi "Paladina della Giustizia presso me stessa".
Spesso mi sento ancora fuori luogo, ma adesso mi impegno a non farmi schiacciare dagli altri, di non sopportare e basta senza agire.
Arrivat* fino a qui ti chiederai allora perchè hai chiamato questa benedetta psicologa?
Perchè il percorso verso del proprio benessere non finisce mai e sento il bisogno di dover smussare ancora tantissimi angoli del mio carattere e non voglio farlo da sola, voglio essere guidata da chi di angoli ne ha smussati tanti prima dei miei. Una volta che avrò trovalo lo scalpello giusto spaccherò il mondo, senza romperlo.
Non so se sei arrivato fino a qui per ricevere un messaggio finale di incoraggiamento, o se semplicemente senti di non averne bisogno neanche un po'. Voglio solo dirti che ci sono tante piccole cose che fanno di te il tuo te, che i traguardi da raggiungere sono infiniti e si può viaggiare in tutte le direzioni prima di riuscire a trovare quella giusta. E che soprattutto, ascoltami mentre lo urlo al cielo,
"BISOGNA GIOIRE DELLE PICCOLE COSE!"
Io ho iniziato questa mattina dicendo "Alexa metti della musica leggera, anzi leggerissima" e ti assicuro che appena sveglia praticamente non esisto fino ai primi due caffè, è stato un traguardo svegliarsi con il piede sinistro... quello giusto.
E tu?...il tuo traguardo, me lo racconti?
Ti aspetto Stranier*

Da un bel po di tempo sento anche io il bisogno di ricevere un aiuto.. insomma se stai male fisicamente non ci pensi più di tanto e chiamo subito il medico di base.. perché se invece è la mente a darti problemi ci creiamo sempre mille paranoie e scuse?
RispondiEliminaProverò a raggiungere anche io questo traguardo, credo.
Ciao Valerio, grazie per aver condiviso. So quanto sia difficile iniziare un percorso, ma fidati di me appena lo inizi e cominci ad aprirti ed esplorarti non vorrai più tornare indietro e ti chiederai come hai fatto fino a quel momento a stare in piedi senza cadere. Sono fiduciosa per te.
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