E tu...chi sei davvero e di cosa hai bisogno?
Ciao Stranier*,
Voglio renderti le cose facili, ecco voglio darti uno spunto per provare ad autoanalizzarti anche tu.
Sono anni che lo faccio anche inconsciamente e le due domande fondamentali che mi pogo sono:
- Chi sono davvero? Chi sono nella parte più profonda di me, quella che cerco di nascondere agli altri, quella che esploro solo quando ho finito le risorse?
- Di che cosa ho bisogno? Bada bene... questo tipo di bisogno è una cosa a cui non puoi rinunciare. Quel bisogno che ti fa mancare il fiate se non ce l'hai.
Non ho le competenze per dirti se questa mia personale autoanalisi sia il mio subconscio che mi sta urlando Ehi stai bene? Stai sulla terra? Però ti confesso che quando arrivo nel profondo dei miei sentimenti, di ciò che mi rende viva da dentro, dopo mi sento immensamente libera.
Immagina un piccolo giardino segreto nel cuore della tua anima,
ecco io vado lì quando non so più dove altro correre.
Allora cominciamo a scendere in profondità...
Mi chiamo Letizia,vivo una vita in continua lotta tra tristezza profonda, euforia, follia, depressione, gioia smisurata e gomitoli di pensieri infiniti.
Sono piena zeppa di insicurezze e aspettative, sono tutte e due a livelli altissimi tanto da togliermi il sonno parecchie volte.
Ho bisogno di continue attenzioni e stimoli dall’esterno, non perché non ne abbia di mio, ma perché altrimenti perdo completamente l’interesse.
Sono molto precisa, mi piace mettere a posto le cose sia in senso fisico, sia in senso mentale. Le liste sono le mie migliori amiche, nell’organizzazione della vita quotidiana vado abbastanza forte. Ho un problemino con i colori nel senso che l’ordine cromatico è il fondamento della mia esistenza. Adoro i colori, adoro gli abbinamenti e la ricerca delle varie sfumature in tutto.
Ho bisogno di essere distratta dalle mie paranoie, per questo mi circondo spesso di persone molto diverse da me.
Ho bisogno di rispetto, rispetto in senso totale, in senso assoluto verso qualsiasi tipo di argomento. L’educazione e la gentilezza vanno di pari passo e non vanno mai separate dalla fedeltà e dall’amore vero.
Ecco parliamo di amore vero, è quella cosa che mi ha buttato a terra, mi ha rialzato e mi ha strizzato il cervello per bene. Ahimè non se ne esce facilmente dall’amore, soprattutto dopo tutto il malloppo che hai letto sopra di come sono fatta. Ahimè l’amore è una costante che non posso non avere nella mia vita. Ho pensato parecchie volte di poter affrontare tutto con la mia estrema ed immensa indipendenza, ma ho capito (e purtroppo ho dovuto anche ammetterlo a me stessa) che non riesco a stare senza amore a lungo.
Ho bisogno di amore.
Ho bisogno di sentirmi al centro dell’attenzione, questo non fa parte della mia psiche, ma credo che faccia proprio parte del pacchetto Ariete (il mio amatissimo segno). Il narcisismo velato e nascosto (non sempre) è una grossa fetta della mia personalità.
Mi piace autoanalizzarmi, in maniera profonda, brutale, critica. Non mi faccio sconti e spesso l’autoanalisi mi porta a sentire sensi di colpa grossi come macigni. La maggior parte delle volte, mi sento in colpa verso altre persone o verso quello che altre persone fanno senza che nemmeno loro lo sappiano. Analizzo la maggior parte delle cose minuziosamente per trovare in senso a quello che viene detto o fatto. In questo modo nella mia testa si crea ordine, se trovo un senso, una motivazione alle cose tutto mi sembra più facile da affrontare.
Mi piace stupire le persone, anche gli estranei, magari con risposte inusuali. Ho imparato che stare zitta e al mio posto non fa per me, che ribellarsi a ciò che non mi piace va bene, è giusto ed è ciò per cui sono nata.
Ribellarmi...fin da quando stavo nella pancia non ne volevo sapere di stare ferma e con gli anni questa mia esigenza si è trasformata in una mossa di ribellione al sistema. Non sono la paladina della giustizia, ma mi piace far esaltare il mio pensiero dato che ne ho uno.
Riparto continuamente, ricomincio sempre qualunque cosa accada prima o poi ricomincio. Ciò avviene dopo un taglio netto con il passato. Una presa di posizione che non era mai stata presa prima. Si perché prendo una posizione netta solo quando capisco che non c’è più niente da fare, se no provo con tutte le mie forze a mediare o a rimediare in qualche modo.
Vorrei non essere me, vorrei essere un umano semplice e pacifico. Vorrei non essere tutto ciò che ho elencato sopra per poter vivere una vita tranquilla e senza pensieri.
Cambio spesso idea, tranne sulle persone. In generale non mi sbaglio sulla personalità degli altri e di solito non riesco a rivalutare le personalità. Sulle faccende invece cambio idea spesso e volentieri e penso sia una cosa buona così non mi fossilizzo.
Vivo di ricordi. I ricordi sono fondamentali per me, per mantenere vivo l’interesse verso qualcosa se penso che quella cosa mi ha fatto stare bene, non l’abbandono. Ricordo particolari che tanti neanche notano, ricordo i profumi, i colori, stampo nella mia mente parole e suoni in continuazione.
Soffro di terrore dell’abbandono. Non sopporto quando le persone se ne vanno via dalla mia vita, sia per motivi personali, sia per motivi di distanza o altri motivi minori. Non reggo la lontananza fisica a lungo. Ho bisogno di guardare in faccia le persone e di capire le loro espressioni. Non so se sia più paura dell’abbandono o voglia di comunicare costantemente.
Ho bisogno di essere compatita. Per quanto mi duole ammetterlo, ne ho bisogno a volte. Ho bisogno che mi si dica che va tutto bene anche quando non va affatto bene.
Sono un'eterna indecisa. Mi soffermo spesso a pensare se sto facendo la cosa giusta o meno, se sto andando nella direzione giusta e quasi sempre sono in quella opposta. “Sensi unici al contrario” come mantra di vita.
Ho imparato a dire la mia, la mia che è sempre la mia scomoda, che è sempre la mia controcorrente. Ho smesso di chiedermi se quello che penso è giusto o sbagliato perché l’opinione è personale. Interagisco di più con le persone cosa che fino a poco fa non riuscivo neanche a pensare di fare. Ho imparato a valorizzare quello che penso con le parole giuste e questo mi fa bene. Ho capito che se sorridi a qualcuno quel qualcuno lo percepisce e spesso ricambia. Non serve sempre essere sulla difensiva, a volte bisogna solo prendere le cose con più tranquillità, non è una cosa facile per me, per il mio segno, per le mie mille personalità, per il mio cervello, però ci sto provando.
Ed ora, chi sei tu e di cosa hai bisogno?

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